Biografia
Tra il 2000 e il 2005, studiò il Wing Chun sotto la guida di Sifu Emin Boztepe, attraverso innumerevoli corsi e, seminari e lezioni private. Il suo impegno e la sua dedizione lo portarono a supportare il proprio istruttore nell’insegnamento e, quando quest’ultimo si ritirò, prese le redini del gruppo di Loano.
Dal 2006 al 2010, il suo percorso si intensificò studiando con altri maestri di grande esperienza, tra cui Sifu Michael Fries, allievo di Keith Kernspecht, Sifu Massimo Giammarinaro e Sifu Nunzio Nastasi, arricchendo così il suo bagaglio tecnico e di competenza della disciplina.
Attirato dal Wing Tsun del sistema Leung Ting insegnato dal Maestro Sergio Pascal Iadarola, iniziò a studiare regolarmente con un suo allievo: Sifu Franco Giannone,
Nel 2009 si recò a Hong Kong avendo il privilegio studiare il Wing Chun con maestri di fama internazionale come Wan Kam Leung e Siu Yuk Men. Durante questa esperienza, avvenne un incontro destinato a cambiare profondamente la sua visione delle arti marziali: il Taijiquan della famiglia Yang e il Qi Gong con Master Cheng. Fu proprio in questo anno che Sifu Mauro decise da dare una svolta radicale alla sua vita dedicandosi al professionismo nelle Art Marziali.
Gli anni che sono trascorsi dal 2009 al 2022 sono stati anni intensi cruciali per la sua formazione sotto la guida di Sifu Sergio Pascal Iadarola con il quale ha avuto modo di studiare diversi lignaggi oltre a quello di GM Yip Man, come ad esempio il Weng Chun della famiglia Tang, il Gu Lo Wing Chun, il Wing Chun della famiglia Lo (con la sua forma antica Siu Lin Tao), e gli stilo antenati del Wing Chun come il White Crane e gli eventi del Emei 12 Zhuang.
In quegli anni Hong Kong diventò per Sifu Mauro una seconda casa ed ebbe la fortuna di studiare anche con Mestri del calibro di Sifu Cheng Kwong e Sifu Sunny So (So Chai).
Inizialmente considerata una pratica complementare, il Taijiquan si rivelò una disciplina capace di trasformare radicalmente la sua comprensione del movimento, della struttura e dell’energia interna. L’approfondimento delle Arti Interne divenne un pilastro del suo percorso, aprendogli nuove prospettive e affinando la sua sensibilità marziale.
Dapprima lo studio si concentrò sul sistema di GM Huang Shen Shyan e del più antico stile Yang di GM Tian Zhao Lin.
Nel 2022 decise di approfondire il sistema tradizionale di Yang Shao Hou con l’aiuto di Sifu Liang De Hua. Questo percorso gli permise di accedere al lignaggio di Gu Li Sheng e Ma Run Zhi e di comprendere l’Old Frame in modo autentico. Ogni allenamento e ogni viaggio consolidavano sempre più la sua certezza che il Taijiquan rappresentasse una dimensione profonda e imprescindibile del suo cammino marziale.
Nell’ottobre 2022, dopo anni di contatti e tentativi, si recò in Canada per studiare con Sifu Sam Tam, considerato un’autorità assoluta nelle Arti Interne a livello mondiale. L’incontro con Sifu Sam Tam fu una rivelazione. La straordinaria maestria del maestro confermò e ampliò le intuizioni che Mauro Gibin aveva maturato nel corso degli anni. Con grande onore, fu accettato come discepolo diretto, segnando una svolta significativa nel suo sviluppo tecnico e personale.
Il Taijiquan è diventato quindi il cuore della sua ricerca marziale. Continuando i suoi periodici viaggi di studio all’estero, ha affinato le sue competenze e consolidato la sua capacità di trasmettere queste conoscenze. Tra i tanti traguardi ricordiamo quello di essere diventare il primo europeo a imparare e trasmettere la Forma Antica e la Forma Veloce di Yang Shao Hou secondo il lignaggio di Gu Li Sheng. Questa eredità non è solo un risultato tecnico, ma rappresenta l’essenza del suo approccio marziale: un percorso di costante evoluzione, radicato nella tradizione e proiettato verso la diffusione e la valorizzazione delle Arti Interne.
Oggi, Sifu Mauro Gibin dedica la sua vita non solo alla pratica e all’insegnamento del Kung Fu tradizionale, ma soprattutto alla diffusione del Taijiquan come via per la comprensione profonda del corpo, della mente e dell’energia. Con una visione sempre più chiara e matura, continua a esplorare i confini delle Arti Interne, portando avanti con passione una ricerca che non conosce fine.
